Vi introduciamo oggi al Laboratorio Museo Facile, che si propone di rendere i musei accessibili a un pubblico diversificato, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Responsabile scientifico del laboratorio è la Prof.ssa Ivana Bruno, docente di Museologia, critica artistica e del restauro presso Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS). Il Laboratorio nasce dal progetto di accessibilità «Museo Facile» avviato nel 2012 dall’UNICAS assieme a numerosi altri partner: il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBAC), il Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio (SED), l’Istituto Statale per Sordi, la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi di Roma e il Centro Universitario che si occupa degli studenti con disabilità (CUDARI) e il Centro di Ateneo per i Servizi Informatici (CASI). Il Laboratorio è stato formalizzato nel 2022.
Museo Facile propone un sistema di comunicazione integrato per il museo che utilizza un approccio interdisciplinare e la progettazione partecipata, coniuga strumenti tradizionali e nuove tecnologie, come ricostruzioni virtuali in 3D e QR-Code, contenuti tradotti con video in Lingua italiana dei segni LIS e International sign Language IS, cartellini in Braille, mappe e riproduzioni tattili. L’obiettivo è la creazione di supporti comunicativi e contenuti multimediali basati su chiarezza, leggibilità, coerenza grafica e accessibilità, rispettando gli standard nazionali e dell’Unione Europea nel settore culturale.
Il Museo Hendrik Christian Andersen di Roma è stato il primo luogo di sperimentazione, nel 2014, e ha beneficiato di rinnovati e innovativi apparati comunicativi. Il progetto si è successivamente esteso al Museo dell’Abbazia di Montecassino nel 2016, vincendo un concorso nazionale del MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Successive implementazioni del progetto si sono concentrate sui Luoghi del Contemporaneo a Cassino, un «museo diffuso» finanziato dalla Regione Lazio, e sulla Collezione Civica Giuseppe Albano, esposta nel Museo Romanazzi Carducci di Putignano tra novembre 2017 e dicembre 2018. Ha vinto il premio «Inclusione 3.0» al concorso nazionale dell’Università di Macerata. Nel 2020 nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori è stato realizzato un tour virtuale del Museo dell’ Abbazia di Montecassino, con l’evento MEETmeTONIGHT. Sempre nel 2020, il Castello di Gaeta vede l’inaugurazione del nuovo sistema integrato di comunicazione «Luoghi del Castello e della città di Gaeta» che propone percorsi culturali sia all’interno del Castello, sia nella città di Gaeta.
Coinvolgendo istituzioni come il Polo Museale del Lazio del MIBAC, il Centro Universitario Diversamente Abili Ricerca e Innovazione dell’Università di Cassino (CUDARI), la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e l’Istituto Statale per Sordi di Roma, il progetto Museo Facile ha anche attivato nel corso degli anni la partecipazione di studenti universitari e degli istituti scolastici superiori nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Oggi, il Laboratorio Museo Facile sta curando la realizzazione del nuovo progetto «Il Castello di Gaeta: tecnologie virtuali e nuovi linguaggi comunicativi di public history per il racconto e la musealizzazione della “memoria”». Inserito nell’ambito del più ampia realtà progettuale «CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society – promossa da un ampio e diverso partenariato di enti e istituzioni di spicco, tra cui UNICAS e DTC Lazio – il progetto sul Castello di Gaeta si propone di approfondire la conoscenza del monumento attraverso la ricerca, lo studio e la raccolta delle fonti archivistiche, storico-artistiche e letterarie sull’edificio e sulle sue destinazioni d’uso. Per questo sono impiegate le più moderne tecnologie disponibili nel campo dei rilievi, nonché l’uso di nuovi linguaggi comunicativi di public history (dallo storytelling al multimediale). La prospettiva che sottende a tutto il progetto è la trasmissione allargata delle informazioni, con particolare riguardo per le persone con disabilità.
Il successo e la rilevanza del progetto «Museo Facile» nel contesto museale italiano e internazionale riflettono il suo costante impegno verso l’accessibilità culturale e la partecipazione attiva.