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Un nuovo luogo della cultura a Roma. Apre al pubblico il MUSEO DEL GENIO con le mostre “Vivian Maier. The exhibition” e “Pop Air. Ugo Nespolo”

di Diana Daneluz – 30 ottobre 2025

Annunciata il 30 ottobre in una conferenza stampa a Roma, nella sua sede, la riapertura al grande pubblico, per la prima volta dalla sua costruzione dell’edificio negli anni Trenta, del “MUSEO DEL GENIO – ISTITUTO STORICO E DI CULTURA DELL’ARMA DEL GENIO” L’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio, edificio di oltre 4.000 metri quadrati al numero 31 di Lungotevere della Vittoria, rinasce così nella nuova veste di grande centro culturale, partendo da due importanti esposizioni: “Vivian Maier”, dedicata alla più amata fotografa americana di cui ricorrerà a breve il centenario, e “Pop Air” di Ugo Nespolo, presentata in anteprima nazionale, con le imponenti sculture del celebre artista. Le mostre saranno visitabili dal 31 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026.

Un Museo “vivo”

Da sinistra, il Prof. Emmanuele Emanuele e l’artista Ugo Nespolo (crediti Marco Nardo)

Il Museo del Genio sarà quindi aperto tutti i giorni, come nuovo luogo della cultura della Capitale, consentendo ai visitatori di ammirare anche il patrimonio di straordinario valore storico e tecnico che il Museo custodisce: la carrellata documentale dei mezzi di trasmissione (dai segnali a fuochi dell’epoca omerica, all’impiego dei colombi viaggiatori, ai mezzi ottici sempre più perfezionati e quindi dal telegrafo, alla radio e al suo geniale inventore, Guglielmo Marconi, capitano del Genio, e ai suoi rivoluzionari apparecchi), i plastici delle città italiane, i modelli di ponti, strumenti e apparati delle specialità del Genio (Pionieri, Pontieri, Guastatori, Ferrovieri). Accanto a questo anche il ricco patrimonio documentale, con oltre 24.000 volumi, 30.000 fotografie storiche, 20.000 iconografie e 150.000 documenti provenienti da secoli di storia militare e scientifica italiana.

Il progetto e i suoi ispiratori

Da sinistra, Iole Siena e Alessandra Taccone (crediti Marco Nardo)

L’apertura del Museo del Genio al grande pubblico è un’iniziativa culturale di Difesa Servizi, società in house del Ministero della Difesa che valorizza gli asset del Dicastero, prodotta e organizzata da Arthemisia e con il patrocinio della Regione Lazio. Tra gli sponsor, Generali Italia con il programma Generali Valore Cultura, mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale e media partner la Repubblica. Il progetto è in partnership con Fondazione Terzo Pilastro Internazionale. La Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione e presente in conferenza stampa, ha così commentato la straordinaria giornata: «La riapertura al pubblico del ‘Museo del Genio – Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio’ è forse il progetto più importante realizzato insieme ad Arthemisia fino ad oggi, dopo quelli splendidi e di grande successo che hanno visto Palazzo Bonaparte ospitare le mostre di Botero, Munch, Erwitt, e (tuttora in corso) Mucha. Ciò, in quanto restituisce alla città di Roma e alla collettività, dopo un lungo periodo di chiusura, questo luogo che non ha eguali, depositario di un patrimonio di conoscenze scientifiche e storiche unici nel loro genere. Per celebrare questo evento nella maniera migliore, abbiamo voluto ospitare al suo interno ben due mostre di arte contemporanea, una dedicata alla fotografia e una alla pop-art. Da un lato, gli scatti a colori e in bianco e nero della street-photographer americana Vivian Maier, che ha documentato per decenni la vita e la quotidianità delle persone comuni tra New York e Chicago, trovano un’ideale consonanza e coerenza filologica con la sala del museo dedicata alle prime enormi macchine fotografiche della storia italiana, oltre che all’aerofono – il precursore del radar – e alla radio. Dall’altro, le colorate installazioni gonfiabili site-specific di un’artista iconico, poliedrico e instancabile qual è Ugo Nespolo, che ripercorrono con un linguaggio giocoso e iper-moderno la storia della scultura internazionale, impreziosiscono gli spazi rinnovati e riqualificati del Museo, la cui architettura scenografica è, essa stessa, un’opera d’arte. Sono dunque orgogliosa che la Fondazione Terzo Pilastro – da sempre impegnata nella riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della nostra civiltà, affinché ciò possa essere di ispirazione per le generazioni future – abbia contribuito a fare del Museo del Genio non soltanto uno spazio espositivo, ma un vero e proprio centro di cultura contemporaneo, in cui scienza e arte di ieri e di oggi si uniscono per dare vita ad uno spazio comune di comprensione e dialogo.».

Una testimonianza del tutto peculiare sull’artista Ugo Nespolo si deve invece al mecenate e filantropo Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele che ne è da anni amico fraterno: «Negli anni ’60 del secolo scorso, mi dividevo, per motivi di lavoro, tra Roma e Milano. Milano era una città connotata da una forte animazione “scientista”, in cui gli artisti si confrontavano in maniera soggettiva e personale con le avanguardie europee: penso a Baj, Crippa, Dova, Nespolo, e al movimento della Patafisica di cui io stesso entrai a far parte con Virgilio Dagnino e Paride Accetti. Nespolo, torinese di nascita, entrò in contatto con il frizzante ambiente artistico milanese nei tardi anni ’60, interagendo con i protagonisti dell’Arte Nucleare (Baj su tutti) e tessendo altresì rapporti – grazie al sodalizio con la Galleria di Arturo Schwarz – con i maggiori esponenti internazionali del Dadaismo e del Nouveau Réalisme, come ad esempio Duchamp e Arman. Soprattutto, realizzò il compito di essere, in giovane età, il protagonista di un’inesauribile attività di interlocuzione culturale con gli esponenti delle diverse tendenze artistiche nella Milano dell’epoca: compito che ha, appunto, assolto in maniera mirabile per decenni, e in virtù del quale continua ad essere, di fatto, testimone vivo e attivo di quell’epoca indimenticabile.».

Una struttura “unica”

Da sx., Iole Siena, l’On. Alfano e Alessandra Taccone (crediti Marco Nardo)

La denominazione completa del Museo, Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio (ISCAG) dell’Esercito Italiano, ne rivela la natura unica in Italia: un centro in cui convivono museo, biblioteca specialistica, archivio storico e fotografico, luogo di studio, ricerca e memoria. Ora questo patrimonio si svela finalmente alla città, che guadagna un nuovo spazio culturale vivo, capace di dialogare anche con la contemporaneità, di ospitare grandi eventi ed aperto a tutti: famiglie, studenti, studiosi, scuole, visitatori italiani e internazionali. Un luogo che racconta l’intelligenza come forza trasformativa, dall’ingegneria alle comunicazioni, dal volo al futuro.

Il battesimo con due grandi esposizioni

Ad inaugurare il nuovo capitolo del prestigioso spazio due esposizioni di grande richiamo quindi. La prima, Vivian Maier. The Exhibition, dedicata alla fotografa americana, scoperta solo dopo la sua morte, un emozionante viaggio nell’universo della misteriosa tata–fotografa americana, divenuta icona mondiale della street photography. Curata da Anne Morin, massima esperta dell’artista, la mostra propone oltre 200 opere dei suoi scatti più celebri e intensi che rivelano con sguardo autentico e discreto l’anima quotidiana delle città e dei loro abitanti. Da un progetto di Vertigo Syndrome e in collaborazione con diChroma photography, la mostra prodotta e organizzata da Arthemisia si rivela anche un omaggio a tutti i creatori sconosciuti, ancora nell’ombra, e alle donne artiste, sempre in connessione tra loro.

La seconda è «Pop Air», un progetto presentato qui in anteprima mondiale, con cui il Maestro Ugo Nespolo interpreta in chiave ironica – con enormi sculture gonfiabili – i grandi capolavori internazionali. Una selezione iconica delle opere di uno degli artisti più versatili e brillanti del panorama italiano, noto per la sua capacità di attraversare epoche, stili e linguaggi con intelligenza e leggerezza, offrendo una lettura creativa e colorata della storia della scultura italiana e internazionale. L’esposizione, presentata in anteprima mondiale, rappresenta la prima occasione per scoprire o riscoprire gli spazi rinnovati della straordinaria architettura del Museo, come il suo incredibile cortile, nel connubio tra rigore storico e creatività contemporanea.

In conferenza stampa, tra gli organizzatori e i loro collaboratori si respirava grande emozione, quella che si prova ogni qual volta è finalmente possibile aprire le porte a tutti di luoghi della cultura e della memoria unici come questi, e aprire le loro porte alla creatività del presente, rendendoli vivi.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI

Museo del Genio “VIVIAN MAIER. The exhibition” e “POP AIR. Ugo Nespolo”

Sede: Museo del Genio, Lungotevere della Vittoria, 31, 00195 Roma

Date al pubblico: 31 ottobre 2025 – 15 febbraio 2026

www.arthemisia.it , TEL. +39 06 8561031, info@arthemisia.it

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