
Il libro
La tecnica ad encausto costituisce un antichissimo sistema di pittura caratterizzato dalla miscelazione dei colori alla cera previa liquefazione al calore. Tale tecnica è descritta da Plinio nella sua Naturalis historia (XXXV, 149): “Si sa che fin dall’antichità vi furono due maniere di dipingere ad encausto: con cera e con spatola su avorio, ossia a stecca …”. Ma fu certo anche adoperata per dipingere su tela e su tavola. Da Plinio si apprende che i più antichi pittori ad adoperare l’encausto siano stati Polignoto, Nikanor e Mnasilaus. Tale tecnica, particolarmente resistente alle intemperie, è largamente documentata già nell’antico Egitto, soprattutto con i ritratti del Fayyüm, databili dalla fine del I a tutto il IV secolo d.C. La tecnica dell’encausto avrebbe poi entusiasmato persino gli artisti rinascimentali, quali Leonardo e il Mantegna, ma nessuno ci ha mai lasciato appunti sui loro procedimenti.
Autore: Michele Paternuosto, prefazione di Umberto Pappalardo
Dati tecnici: 126 pp., ill.
EAN 9788831341813
Biografia dell’autore
Il Maestro Michele Paternuosto nasce nel 1943 a Toro nel Molise. La sua attività artistica inizia a 15 anni a Campobasso sotto la guida di due maestri pittori molisani, Angelo Fratipietro e Nicola Rago, presso i quali è avvenuta la sua prima formazione. Nei primi anni 60 prosegue in Germania, Parigi, a Roma, in Canada e poi definitivamente a Roma dove lavora nel suo studio a pochi metri dal Colosseo in via del Cardello 21/b Nella sua lunga carriera artistica, il maestro pratica con dimestichezze diverse tecniche pittoriche, tra cui la fascinosa pittura ad Encausto ed altre tecniche antiche oggi poco conosciute, quali la Scagliola, producendo esemplari d’alta qualità artistica e rara bellezza (Scagliola, arte nata nel Rinascimento oggi poco diffusa), l’Affresco lucido, Doratura a Bolo e il restauro d’arte. I lavori del maestro sono presenti all’estero e in Italia, anzitutto a Roma, in musei, chiese, palazzi patrizi ed abitazioni di noti personaggi della vita politica e artistica italiana. Sara poi nei primi anni 70 che la sua ricerca si orienta verso la tecnica pittorica dell’Encausto, legata ad un ricordo di bambino, quando, in occasione di una visita, agli scavi archeologici di Pompei in compagnia del padre, che gli indica alcune immagini parietali come prodotta di una pittura antica, oggi non più praticata, affascinato, il bambino promette al genitore che sarà lui da adulto a cercare di riprodurla. Successivamente, negli anni ’80 realizza i suoi primi lavori ad Encausto e nel 1986 organizza la sua prima mostra personale a Roma in viale Trastevere. Ulteriori notizie e aggiornamenti sulla sua attività sono disponibili sul sito ufficiale www.encausticitalia.com
