
Il Museo e Centro Culturale Marco Scacchi di Gallese (VT) ospita fino al 4 settembre 2026 “Arte Libera Tutti”, una mostra che sposta l’accessibilità museale dal piano dei servizi a quello della produzione artistica. In esposizione sculture concepite per la fruizione tattile opera del gruppo “Mano Sapiens” formato da cinque artiste non vedenti e ipovedenti. Il progetto, finanziato con fondi PNRR, arriva mentre il sistema museale italiano è chiamato a chiudere entro giugno 2026 gli interventi sulla rimozione delle barriere fisiche e cognitive.
Musei tattili: l’opera nasce dal contatto con la materia
Il gruppo Mano Sapiens nasce nel 2015 e riunisce cinque scultrici non vedenti e ipovedenti: Antonella Bretschneider, Mariangela Cellamare, Sandra Constantini, Lucilla D’Antilio e Rosella Frittelli. La loro pratica parte dal tatto come strumento di conoscenza e di creazione: le opere, in creta e marmo, prendono forma dal contatto diretto con la materia e si offrono al pubblico come superfici da esplorare con le mani. È una prassi condivisa dai musei tattili, dove l’oggetto espositivo non è pensato per la sola dimensione visiva ma per una percezione che coinvolge il corpo del visitatore.
Multisensorialità e percorso espositivo
Il percorso si apre con un’installazione collettiva – da cui il titolo della mostra – e prosegue nelle sale interne, dove le sculture compongono una narrazione di relazioni, trasformazioni e identità. L’allestimento punta sulla multisensorialità: il visitatore è chiamato a un dialogo che interroga la percezione oltre la vista, in cui la figura umana appare in relazione con la materia e con la natura, non al suo centro. Sono previste visite guidate condotte dalle stesse artiste e, su richiesta, percorsi dedicati a persone con disabilità visive. L’ingresso è gratuito.
Le artiste di Mano Sapiens
Antonella Bretschneider
Scultrice attiva dal 2014, costruisce la propria ricerca sulla memoria tattile e sul rapporto diretto con la materia. Lavora la creta e il marmo per dare forma a opere pensate per una fruizione pienamente sensoriale. Ha esposto in numerose città italiane e partecipa ai simposi di scultura di Carrara.
Mariangela Cellamare
Formatasi all’Accademia San Luca di Milano, intreccia nella sua ricerca dimensione spirituale e materia. Lavora tra creta e marmo, indagando il rapporto tra gesto, forma ed essenza del materiale.
Sandra Constantini
Passa dalla fotografia alla ceramica in seguito al peggioramento della vista, trovando nella materia un nuovo linguaggio espressivo. Le sue opere nascono da un processo emotivo e sensoriale, sviluppato attraverso la sperimentazione e la partecipazione a mostre.
Lucilla D’Antilio
Designer e docente, riorienta la propria ricerca artistica dopo la perdita della vista verso una dimensione tattile e multisensoriale. Lavora con materiali diversi, dalla creta al marmo, indagando il rapporto tra forma, spazio e percezione.
Rosella Frittelli
Scultrice formatasi attraverso corsi e simposi, tra cui le esperienze di Carrara, lavora principalmente marmo e ceramica. La sua ricerca esplora il dialogo tra materia e percezione tattile, dando vita a opere a forte componente sensoriale.
Accessibilità museale: il divario nei musei italiani
Il caso di Gallese si misura con un divario noto. Secondo i dati Istat, poco più del 10% dei musei italiani offre percorsi tattili o materiali sensoriali per visitatori non vedenti e ipovedenti, a fronte di oltre la metà delle strutture attrezzate per la disabilità motoria. Il riferimento di settore resta il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, ma le esperienze restano concentrate nei grandi poli del Centro-Nord. La linea “Turismo e Cultura 4.0” del PNRR ha stanziato 300 milioni di euro per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive, con interventi da completare entro giugno 2026: una scadenza che rende l’accessibilità museale un tema operativo, non più programmatico.
Da museo a borgo accessibile: il modello di Gallese
L’amministrazione comunale inquadra la mostra in un obiettivo più ampio: estendere l’accessibilità dal museo all’intero borgo storico. Lo dichiara Amedoro Latini, Assessore di Gallese:
“Questa mostra rappresenta per il nostro Museo e centro culturale un passo significativo verso una piena inclusività. Le artiste ci dimostrano come sia possibile creare opere d’arte attraverso sensi diversi dalla vista. Il progetto, realizzato grazie al sostegno del Ministero e finanziato con fondi PNRR, ha l’obiettivo di rendere Gallese una meta attrattiva e accessibile per tutti. L’intento, infatti, è quello di trasformare progressivamente l’intero borgo in uno spazio accessibile, ponendo le basi per un modello fondato su ospitalità, inclusione e accoglienza.”
L’accessibilità museale diventa qui il primo tassello di una strategia territoriale. La proposta si lega alla campagna nazionale “Il Maggio dei libri” del Centro per il libro e la lettura e si avvale della collaborazione di PromoTuscia. Per i piccoli musei, l’inclusione culturale si configura così anche come leva di attrattività.
Il modello di Gallese mostra che anche una struttura comunale di piccole dimensioni può fare dell’accessibilità museale un asse identitario, non un adempimento. Per gli operatori, la sfida è trasformare i fondi in dotazione in pratiche stabili, oltre la singola mostra e oltre la scadenza dei finanziamenti.
Informazioni pratiche
Museo e Centro Culturale Marco Scacchi di Gallese
Via Lorenzo Filippini 3, 01035 Gallese (VT)
Durata: 23 maggio – 4 settembre
Orari: lunedì e giovedì 8.30-13.30, sabato 15.30-19.30
Prenotazioni visite guidate tattili, prenotazioni laboratori: letizia@promotuscia.it | tel. 0761304643 | tel. 3485203954
Ingresso: gratuito
Contatti: museo@comune.gallese.vt.it | tel. 0761495503
Progetto a cura di PromoTuscia
