Domenica 5 luglio, dalle 17:30, Bibliothé (Via Celsa 4, Roma) ospita “Per grazia – L’albero dei desideri”, una serata a ingresso libero che intreccia musica da camera, performance di giovani artisti e riflessione sulla parola.
Il titolo stesso apre alla riflessione. La grazia, nel pensiero cristiano e in particolare nella tradizione mistica richiamata da San Giovanni della Croce, a cui è dedicato uno degli interventi della serata, indica ciò che si riceve senza merito, un dono che precede ogni sforzo umano. È un concetto che si oppone per definizione alla logica del guadagno e della prestazione: non si conquista, si accoglie. L’immagine dell’albero dei desideri, scelta per la locandina, rafforza questa idea di un dono che germoglia e si offre, più che di un traguardo da raggiungere.


Non stupisce quindi che uno dei momenti centrali della serata metta esplicitamente a confronto questa gratuità con il valore del lavoro umano, in un dialogo tra due visioni che la serata prova a tenere insieme invece che a contrapporre.
Il programma si apre con il Sestetto di musica da camera del Conservatorio San Pietro a Majella, impegnato in un omaggio a Poulenc, cui segue l’intervento di Ismaele Calaciura Errante su un tema che dà il tono all’intera serata: “Riconoscenza o riconoscimento? Apologia del lavoro umano contro la gratuità della grazia”.
Si alternano poi i contributi performativi di TV Gentile e Havyangel (“Per gli amici Heavy”), prima della presentazione delle opere esposte, accompagnata da un aperitivo ayurvedico.
La seconda parte della serata prosegue con Clara Marcelli, che affronta “La parola oltre il linguaggio” a partire da San Giovanni della Croce, e con “Ode e canti” di Tommaso Valerio Gentile.
Chiudono il Trio di legni del Conservatorio San Pietro a Majella, dedicato a Mozart, e i momenti conclusivi “Sacrificio sonoro” e jam session finale.
Tra i giovani protagonisti anche Yudhisthir Barchi e Ulisse Seni, insieme ai musicisti del Conservatorio S. Pietro a Majella.
La cornice non è casuale.
Bibliothé, tra piazza Venezia e largo Argentina nel cuore del centro storico romano, è da anni un originale centro di ritrovo e cultura che unisce l’antica cucina ayurvedica ad una variegata attività culturale, con corsi, cicli di conferenze ed eventi. La sua biblioteca è specializzata sull’India e l’indologia, con volumi su storia politica e socio-economica del subcontinente, biografie e pensiero dei maggiori esponenti della filosofia e spiritualità indiane, yoga, ayurveda e vegetarismo, mentre la cucina propone una linea vegetariana pura di ispirazione ayurvedica. Uno spazio che unisce libri, arte e convivialità – cornice ideale per una serata che mette insieme musica, parola e performance attorno al tema della grazia.
