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La Fondazione Terzo Pilastro premiata per la sezione Solidarietà alla XXV edizione del Premio Margutta

La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale ha vinto la prima sezione dedicata alla Solidarietà nella XXV edizione del Premio Margutta 2026. Il riconoscimento sposta l’asse di una rassegna storicamente legata a cinema, moda e arte verso il terreno del welfare culturale, a pochi mesi dalla scomparsa del fondatore Emmanuele F. M. Emanuele, mecenate che ha fatto della cultura uno strumento di coesione sociale.

Premio Margutta 2026. Un momento della premiazione: da sinistra, Valeria Oppenheimer, Alessandra Taccone, Giovanni Morabito
Premio Margutta 2026. Un momento della premiazione: da sinistra, Valeria Oppenheimer, Alessandra Taccone, Giovanni Morabito (ph. Marco Nardo)

Fondazione Terzo Pilastro: la nuova sezione Solidarietà

La rassegna, ideata da Giovanni Morabito e con Gabriele Salvatores presidente onorario, ha affiancato alle storiche categorie (cinema, moda, arte, musica, giornalismo) una sezione “Solidarietà” assegnata alla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta da Alessandra Taccone. La motivazione del conferimento lega esplicitamente filantropia e linguaggio dell’arte: la Fondazione ha «(…) saputo trasformare la solidarietà in un’opera d’arte sociale, traducendo la filantropia in un concreto modello di “welfare comunitario”, capace di generare un impatto duraturo sul territorio.». Il testo così prosegue: «Sotto l’appassionata presidenza della Prof.ssa Alessandra Taccone, la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale ha raccolto con profonda responsabilità l’immenso patrimonio di idee e la visione lungimirante dello storico fondatore, il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele (…) e si conferma oggi un’eccellenza globale nel campo della filantropia, della giustizia sociale e del sostegno alle categorie più vulnerabili.». Il premio è una scultura firmata dall’artista Angela Pellicanò.

Welfare culturale: la lettura di Alessandra Taccone

Nel ritirare il riconoscimento, Taccone ha collocato il lavoro della Fondazione nel solco tracciato da Emanuele, rivendicando un’idea di cultura come leva di inclusione: «Ritirare questo prestigioso Premio, istituito alla memoria del Prof. Emmanuele Emanuele, rappresenta per me un momento di sincera commozione, in quanto celebra una profonda sintonia professionale che ha connotato il mio rapporto con il Professore, improntato a stima e lealtà assoluta, in tantissimi anni di cammino condiviso, sia in ambito accademico che delle istituzioni. Di questo lungo percorso, custodisco tra le altre cose la sua preziosa eredità morale, nonché il valore del coraggio che quotidianamente mi ha insegnato. Per questo raccogliere il suo testimone è un immenso onore e una grande responsabilità etica. Il Professore ha tracciato una strada di vero “welfare sociale” che la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale intende perseguire con una visione lungimirante e indipendente, traducendo il suo immenso patrimonio di idee in interventi strutturali e permanenti. Per noi l’arte e la cultura non sono beni elitari, ma al contrario potenti motori di riscatto e inclusione, capaci di sanare le fratture sociali e abbattere le distanze tra individui e popoli. In un’epoca in cui il welfare tradizionale affronta sfide inedite – dalle nuove povertà all’invecchiamento della popolazione, fino alle conseguenze dei conflitti su scala globale – risponderemo selezionando progetti di alto valore etico e strategico, pronti a intervenire dove il bisogno è più urgente e a superare ogni confine per promuovere il dialogo e la cooperazione. Questo prestigioso riconoscimento, per cui ringrazio i promotori e gli organizzatori, non celebra solo il lavoro svolto, ma ci conferma che l’attenzione ai meno fortunati è l’unica via da percorrere per costruire nel tempo una società più giusta.».

L’eredità museale di Emmanuele F. M. Emanuele

Il dato che dà spessore al premio è l’identità del fondatore, Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, recentemente scomparso. Presidente della Fondazione Roma dal 1995 al 2018 e della Fondazione Terzo Pilastro fino al 2023, Emanuele ha inciso direttamente sulla geografia museale della capitale, trasformando Palazzo Sciarra e Palazzo Cipolla in poli espositivi permanenti. La sua figura incarna un modello di mecenatismo privato strutturato che in Italia resta raro, in un comparto ancora largamente dipendente dal finanziamento pubblico. Tra i premiati del 2026 figura anche Maria Emanuela Bruni, presidente del MAXXI, accanto a nomi dello spettacolo e della cultura come Dante Ferretti, Tosca e Sarah Felberbaum.

ModArt e Premio Margutta: il bilancio di Giovanni Morabito

La serata si è intrecciata con la XXIX edizione di ModArt, il format che mette a confronto moda e arte. Il bilancio è affidato alle parole del patron Morabito: «Arrivare alla XXV edizione del Premio Margutta e alla XXIX di ModArt dimostra la forza di una formula che sa rinnovarsi senza mai perdere la propria identità. Via Margutta si conferma un palcoscenico unico al mondo, capace di far dialogare la grande cultura con la tradizione del cinema e della musica e l’avanguardia della moda e dell’arte. Quest’anno, la nostra manifestazione si è arricchita di un profondo valore etico ed emotivo grazie al Premio per la sezione Solidarietà conferito alla Fondazione Terzo Pilastro, nel segno del ricordo del Prof. Emmanuele F. M. Emanuele, che per me è stato innanzitutto un grande e sincero amico, oltre che una figura dall’indimenticabile eredità culturale e filantropica. Ringrazio la Fondazione Cultura e Arte e tutti gli straordinari talenti che hanno reso magica questa serata, dimostrando che la cultura è il vero motore unificante della nostra società.».

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