
La devozione popolare esprime l’intensa necessità spirituale di riappropriarsi di un luogo di preghiera lungo la strada, secondo la tradizione romana. Nasce così l’idea di proporre un’Edicola Sacra Contemporanea destinata a sostituire il “Cristo crocifisso”, che nel 2002 fu per motivi di sicurezza rimosso dall’Arco dei Cappellari.
Un’opera innovativa e contemporanea
La nuova opera “Cristo risorto per la pace” dipinta per l ’Edicola Sacra Votiva da Veronica Piraccini, artista docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, che sarà svelata il 24 aprile, utilizza la sua invenzione della Pittura Impercettibile (Milano 1989), Invisibile/Visibile che nell’oscurità della notte come anche di giorno appare e scompare. È un’opera innovativa in quanto arricchisce la tradizione popolare con l’evoluzione tecnologica, i pigmenti Impercettibili che appaiono e scompaiono e i sistemi di sicurezza che non esistevano quando le edicole sono state costruite.

La pace, a partire dalla strada
Lo spirito di pace, evocato dall’immagine raffigurata, si costruisce anche partendo dalle case e dalle strade, dove la gente vive, prega, si incontra e dialoga, con reciproco rispetto e apprezzamento delle diversità dei popoli, delle culture, dei ruoli che la tradizione e la natura hanno insegnato a riconoscere come ricchezza.
L’evento per RAW for Peace e una consultazione popolare
La Galleria Pian de’ giullari – Associazione per la Regolarità ritiene importante coinvolgere gli abitanti del quartiere e i cittadini nella realizzazione di questa nuova installazione pubblica, che richiede l’approvazione del Comune di Roma. Li invita quindi a scoprire la nuova opera di Veronica Piraccini “Cristo risorto per pace” venerdì 24 aprile dalle 16.00 alle 21.00 – in occasione dell’evento per RAW for Peace – nella sede della Galleria in Via dei Cappellari 49. Gli abitanti della strada e del quartiere potranno esprimere, attraverso una consultazione popolare, i loro consigli sul luogo della collocazione della nuova Edicola Sacra Votiva contemporanea destinata a colmare il vuoto della mancanza del “Cristo crocefisso” dei Cappellari.
Diana Daneluz
